Autore: wp_11972357

Domenico Falcone

Il 24 marzo 1990 il killer Liborio Trainito entrò nel bar il «Caruso» di Bollate (MI) e sparò a Domenico Falcone, 22 anni, dopo aver freddato il vero obiettivo, Mario Di Corrado, 64 anni, suocero del boss, poi collaboratore di giustizia, Luigi Di Modica. L’agguato è legato a uno scontro tra clan siciliani…

Alessandro Rovetta

Alessandro Rovetta era nato a Brescia nel 1953. La sua era un famiglia di imprenditori che rappresentava bene il pragmatismo tipico dei bresciani, con una gran voglia di fare e molto spirito di iniziativa.
Da due generazioni, infatti, la sua famiglia aveva investito in Sicilia, a Catania per la precisione…

Cristina Mazzotti

È il 30 giugno 1975, Cristina ha da pochi giorni compiuto 18 anni e quella sera ha deciso di festeggiare la maggiore età e la sua promozione. In quei giorni è in vacanza a Eupilio, piccolo comune in provincia di Como che sorge sulle pendici del monte Cornizzolo. Sono quasi arrivati alla villa della famiglia di Cristina quando, in pochi secondi la gioia e la spensieratezza di quella bella serata lasceranno il posto all’angoscia e alla paura…

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

Sulla morte di Ilaria e Hrovatin da subito sono circolate le ipotesi più diverse, ma ci sono circostanze che inducono a ritenere che Ilaria avesse scoperto fatti e attività legati a traffici illeciti di armi e rifiuti tossici a livello internazionale, prodotti nei Paesi industrializzati e dislocati in alcuni paesi africani in cambio di tangenti e di armi scambiate con i gruppi politici locali.

Giorgio Ambrosoli

La ricostruzione della vita e dell’operato dell’Avvocato Ambrosoli si impernia su tre cardini: la sua vicenda umana e
personale, la storia di Michele Sindona e delle sue banche, la storia politica ed economica italiana dalla fine degli anni ’60 ai primi anni ’80.

Tobia Andreozzi

Tobia Andreozzi era un ragioniere che venne ucciso il 30 agosto 1990 a Trentola Ducenta  mentre si trovava in compagnia del suo datore di lavoro, Francesco Di Chiara, vero obiettivo dell’agguato. Gli assassini sparano una raffica di colpi che uccisero entrambi.

Rita Atria

Rita Atria, testimone di giustizia, nasce a Partanna il 4 settembre 1974. Gli uomini della sua famiglia, il padre Vito e il fratello Nicola, erano piccoli boss di quartiere che facevano capo alla famiglia degli Accordo.

Giuseppe Bommarito

Giuseppe Bommarito è stato un ufficiale dei carabinieri ucciso a Palermo da Cosa Nostra nella strage di Via Cristoforo Scobar insieme al capitano Mario D’aleo e al collega Pietro Morici.

Bruno Caccia

Bruno Caccia nato il 16 novembre 1917 a Cuneo, è stato un magistrato italiano ucciso dalla ‘ndrangheta mentre ricopriva l’incarico di Procuratore Capo della Repubblica a Torino. Venne ucciso domenica 26 giugno 1983, nel giorno in cui si svolgevano in Italia le elezioni politiche generali, davanti a casa sua a Torino.

Domenico Cannata

I primi problemi per la famiglia Cannata iniziarono quando il suocero di Domenico, che era un imprenditore e proprietario terriero, iniziò a ricevere alcune lettere anonime intimidatorie in cui si chiedeva il pagamento di importanti somme di denaro. La famiglia di Domenico rifiutò senza nessun dubbio qualsiasi richiesta estorsiva gli venisse fatta.

Pietro Carpita

Pietro Carpita era uscito da un bar a Bresso, dove abita. Si trovò nel fuoco incrociato di due auto appartenenti a due gruppi rivali di che si affrontano sparando all’impazzata ferendo gravemente Pietro al torace che morirà poco dopo a 46 anni. 

Rocco Chinnici

La mafia allestì la morte di Rocco Chinnici come se fosse uno spettacolo, per impressionare l’opinione pubblica e far arrivare il messaggio della sua potenza di fuoco. Dopo vari gradi di giudizio, nel 2000 la Corte d’assise di Caltanissetta condannò all’ergastolo Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Raffaele e Stefano Ganci, e numerosi altri boss mafiosi.

Carlo Alberto Dalla Chiesa

Nel giugno 1982 invia il rapporto dei 162, una mappa della criminalità organizzata al cui vertice ci sono i Greco di Ciaculli, i Corleonesi e il clan di Corso dei Mille che hanno vinto sui Bontade, Buscetta e Badalamenti. Vengono spiccati 87 mandati di cattura e portati a termine 18 arresti. Per le famiglie mafiose questo generale ha osato troppo.

Domenica De Girolamo

Una sera di Febbraio del 1986 i due coniugi sono come sempre nella loro rivendita di tabacchi. All’improvviso sono sorpresi da individui che li aggrediscono e li feriscono fino a ucciderli. Il giorno del loro funerale a Platì verrà proclamato il lutto cittadino.