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Epifanio Li Puma

Epifanio, simbolo di giustizia sociale, nasce nel borgo di Petralia Soprana in Sicilia, in provincia di Palermo, il 6 gennaio 1893, da una famiglia umile e poverissima.

Rosario Livatino

Il suo assassinio avviene sulla statale Agrigento-Caltanissetta, il 21 settembre 1990, giorno in cui il Tribunale deve decidere le  misure di prevenzione da adottare nei confronti dei boss di Palma di Montechiaro. il “giudice ragazzino”, aveva 38 anni.

Lenin Mancuso

Lenin trascorre tutta la sua vita alla Squadra mobile di Palermo. È un uomo onesto ed è proprio questo senso di giustizia e di onestà a legarlo in modo profondo al giudice Terranova.

Piersanti Mattarella

Piersanti Mattarella

Nel 1967 è eletto alla Regione Sicilia di cui sarà assessore al bilancio nel 1967 e Presidente nel 1978. Oltre ad ostacolare i clan nella sua azione politica espresse chiaramente il suo pensiero in occasioni pubbliche. Il 6 gennaio del 1980 Mattarella verrà assassinato da un killer.

Ambrogio Mauri

Negli anni di Tangentopoli appoggiò l’attività del pool Mani pulite, andando a testimoniare volontariamente. Tuttavia, al termine di quella stagione, deluso dal fatto che, come prima, gli venivano negati appalti, perché non accettava di pagare tangenti, si suicidò nel proprio ufficio, con un colpo di pistola al cuore.

Giuseppe “Beppe” Montana

Beppe Montana arriva a Palermo all’indomani dell’omicidio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Uomo della sezione ‘Catturandi’, la squadra che lavora per arrestare i mafiosi ancora latitanti. A soli 34 anni è uno degli investigatori più abili

Umberto Mormile

Era educatore al carcere di Opera. Aveva visto cose che non avrebbe dovuto vedere. L’11 aprile 1990 Mormile venne assassinato in un agguato lungo la provinciale Binasco-Melegano, nei pressi di Carpiano, mentre andava a lavoro.

Cesare Terranova

Sono le 8.30 del 25 settembre. Il maresciallo di Pubblica Sicurezza Lenin Mancuso, fidato agente di scorta e collaboratore di Terranova aspetta il giudice a bordo di una Fiat 131 per condurlo in Tribunale…

Daniele Polimeni

Favazzina è una frazione che dista appena quattro chilometri da Scilla, qui si declina la storia di Daniele Polimeni che nel 2005 trova la morte vicino all’acquedotto di Favazzina.

Francesco Prestia

Francesco Prestia

Prestia e sua moglie, Domenica De Girolamo, morirono nella loro tabaccheria in centro di Platì l’11 febbraio 1986, assassinati in modo terribile.Quella sera di Febbraio i due coniugi erano come sempre nella loro rivendita di tabacchi. All’improvviso vennero sorpresi da individui che li aggredirono e li ferirono a morte.

Don Pino Puglisi

Nel 1970 Padre Puglisi è nominato parroco di Godrano, cittadina che da anni è insanguinata da una faida tra famiglie mafiose per il dominio del territorio. In questo contesto di pericolo, disperazione e omicidi, svolge un efficace ruolo di mediatore e portatore di Pace tra le fazioni avverse, riconciliando le due famiglie. 

Luigi Recalcati

Era un uomo in pensione all’epoca del suo assassinio. Fu ucciso mentre si trovava per strada a pochi passi dall’abitazione di alcuni parenti da cui era in visita, durante l’agguato organizzato dal gruppo criminale facente capo a Salvatore Batti per uccidere Franco Coco Trovato.